Copertina Pax alla romana
€ 12.67
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LetteraturaPolitica e governoSaggistica

Pax alla romana

Gli eterni vizi del potere

Luca Canali, Lorenzo Perilli

196 pagine
Disponibile anche: eBook

Gli autori, due latinisti e scrittori di due generazioni diverse ma accomunati dalla stessa cocente passione civile, commentano in breve oltre 100 citazioni latine, con ironia, stile sapido e un forte richiamo alla scottante e paradossale attualità politico-sociale italiana. Tradotte fedelmente, senza forzature, le citazioni sono un ritratto a 360 gradi del potere e del malcostume politico di ieri e di oggi, che proprio da Augusto e dalla sua ''pax romana'' prendono avvio e si sviluppano nell'arco di duemila anni. Il libro vuole così ''degnamente'' celebrare il bimillenario della morte (14 d.C.) dell'Imperatore più grande di tutti i tempi. Suddivise in sezioni a formare avvincenti percorsi saggistico-narrativi, le citazioni provengono dagli scrittori di Roma antica, da Virgilio a Tacito, passando per Cicerone e Marziale, e ci aiutano a capire meglio il nostro tempo: storici, biografi, protagonisti della vita forense, poeti satirici e scrittori di epigrammi puntano il dito sulle aberrazioni del potere e sulla denuncia dei vizi morali, le debolezze degli uomini e le lotte fra ceti sociali, le contraddizioni ''pacifiste'' e i compromessi fra opposte fazioni. Una ''pax alla romana'' tutta made in Italy: nulla di nuovo sotto il sole, perché come scrisse Joyce ''La storia è un incubo dal quale cerco inutilmente di svegliarmi''.

Luca Canali (1925-2014) non è più con noi, ma ci restano i suoi libri. Per Giunti, la cura e la traduzione delle Poesie d’amore di Catullo, da lui raccontate nella collana Acquarelli poesia. Se è pur vero che per lui la storia fu, con Joyce, “un incubo dal quale ancora stiamo cercando di svegliarci”, come ha scritto nell’ultimo libro appena uscito, Pax alla romana. Gli eterni vizi del potere, tuttavia i classici da lui scelti e tradotti servono a “spezzarne l’assedio” con la loro spietata luce di bellezza e di verità.
Leggiamolo dunque anche come il suo involontario testamento morale, tra la frustata dell’aforisma e la puntualità dell’esempio. Fu uno spietato maestro del disincanto ma anche il premuroso compagno di strada che non chiudeva ai giovani la porta allo spiffero della speranza.
Così, ci piace proprio ricordarlo con la sua stessa voce, potente e ustoria, seppur alla fine incrinata dal male e dalla sofferenza, in un video registrato nella sua casa romana, ombrosa e spoglia come era lui, dove legge proprio Catullo. Ovvero, se stesso. 

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  • Editore: Giunti
  • Collana: VariaMente
  • Copertina: Cartonato con sovraccoperta
  • Dimensione: 15x21.5cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN - EAN: 9788809792883
  • Data di pubblicazione: 2014
  • Prima edizione: giugno 2014