Narrativa

Cade la terra

Carmen Pellegrino

Come fra le quinte di un teatro in disfacimento ecco aggirarsi un anarchico, un venditore di vasi da notte, una donna che non vuole sposarsi, un banditore cieco, una figlia che immagina favole, un padre abile nel distruggerle.
Ma dove sono i vivi e dove i morti? Estella non se lo dice, perché vorrebbe solo cambiare i destini, invertire il corso di esistenze desolate, per ridare loro un po’ di calore, come una vita nuova, ora che l’altra che ha infuriato per anni si è conclusa.
Editore: Giunti
224 pagine
Disponibile anche: eBook

Un romanzo importante perché tutti ci portiamo dentro un piccolo paese abbandonato.

Alento è un borgo abbandonato che sembra rincorrere l’oblio, e che non vede l’ora di scomparire.
Il paesaggio d’intorno frana ma, soprattutto, franano le anime dei fantasmi corporali che Estella, la protagonista di questo intenso e struggente romanzo, cerca di tenere in vita con disperato accudimento, realizzando la più difficile delle utopie: far coincidere la follia con la morale.
Voci, dialoghi, storie di un mondo chiuso dove la ricchezza e la miseria sono impastate con la stessa terra nera. Capricci, ferocie, crudeltà, memorie e colpe di un paese di “nati morti” che si tormenta nella sua più greve contraddizione: voler essere strappato alla terra pur essendone il frutto.
Cade la terra è un romanzo che acceca con la sua limpida luce gli occhi assonnati dei morti: sembra la luce del tribunale della storia, ma è soltanto il pietoso tentativo di curare le ferite di un mondo di “vinti”, anime solitarie a cui non si riesce a dire addio perché la letteratura, per Carmen Pellegrino, coincide con la loro stessa lingua nutrita di “cibi grossolani”. Seppellirli per sempre significherebbe rimanere muti.
Ma c’è orgoglio e dignità in queste voci, soprattutto femminili. Tornano in mente le migliori pagine di Mario La Cava, Corrado Alvaro e Silvio D’Arzo: prose appenniniche petrose ed evocative, come di pianto riscacciato in gola, la presa d’atto dell’impossibilità d’ogni epica.
Cade la terra è tassello romanzesco importante della grande letteratura meridionale novecentesca. Che venga pubblicato ora, in altro secolo, è solo la dimostrazione che gli orologi non sempre indicano l’ora esatta.
(Andrea Di Consoli)

Con Carmen Pellegrino "l’abbandonologia" diviene scienza poetica. Ora questo modo particolare di guardare le rovine, di cui molto si è parlato sui giornali e su internet, ha il suo romanzo: questo.

Per approfondimenti sull'autrice e il suo romanzo visita il sito www.cadelaterra.it.

Rassegna stampa

Rai Letteratura - intervista a Carmen Pellegrino

Letteratitudine - Intervista a Carmen Pellegrino

Io Donna - Intervista a Carmen Pellegrino 

Art a Part of Culture

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succedeoggi

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Tipi tosti - Intervista a Carmen Pellegrino

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IndAco - Intervista a Carmen Pellegrino

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Carmen Pellegrino ospite di Concita De Gregorio a Pane Quotidiano 

Carmen Pellegrino a Uno Mattina (Il Caffè di Raiuno)

Carmen Pellegrino a Terza Pagina, Rai Scuola

La Repubblica Firenze

LaRepubblica.it

Libreriamo - intervista a Carmen Pellegrino

Tempo x Me libri

Roarmagazine

Sulromanzo

Mentelocale

Feedbooks - intervista a Carmen Pellegrino

LibroGuerriero - intervista a Carmen Pellegrino

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Panorama.it 

La rivista del Burraco

Treccani

Ghigliottina

BorghiAbbandonati

RadioLab

Dal minuto 15 intervista a Carmen Pellegrino a TGR Ambiente Italia 

L'Espresso.it - Kult Ex di Manuela Caserta

L'Espresso.it

Intervista a Carmen Pellegrino su CriticaLetteraria 

Mangialibri - recensione

Mangialibri - intervista

Letterate Magazine

Il Piccolo - intervista a Carmen Pellegrino

Dicono del libro

Un romanzo d'esordio ambizioso, alto, riuscito. La lingua raffinata e mai banale [...] come sospesa, fuori dal tempo, costruisce un clima rarefatto e teso, in certe pagine di una densità psicologica alla Tennessee Williams. Una galleria di esistenze "dal viso pieno di autunni" ci racconta quanto sia illusorio il confine tra chi per noi non muore mai del tutto e chi invece non è mai stato vivo abbastanza. Angelo Carotenuto, La Repubblica L'abbandonologa esordisce nel segno di Elsa Morante. Massimo Onofri, Avvenire Carmen Pellegrino, autrice rivelazione con Cade la terra, è un'abbandonologa, esploratrice di fantasmi. Mario Baudino, La Stampa Cade la terra di Carmen Pellegrino racconta in modo sublime la realtà fantasmatica di un piccolo paese del Sud. Angelo Mellone, Il Giornale Nello stile come nei contenuti, il carattere profondo del romanzo si conferma essere l'ambiguità dell'esperienza; la sfida che si pone è raccontare, per farli coesistere, due mondi estranei, cercare la praticabilità di un confine fantastico, dove resistono i morti e cadono i vivi. Andrea Cirolla, La Lettura - Corriere della Sera Di dolore in gioia, pagina dopo pagina, il romanzo trascina il lettore in un universo parallelo e indescrivibile. Pare dire "non fare domande e seguimi". Flavia Piccinni, Il Tirreno Carmen Pellegrino agisce contro l’abbandono riscrivendolo, in modo magistrale. Maurizio di Fazio, l'Espresso “Un vortice di ricordi, solitudini, sogni spezzati e aspirazioni di anime perse che non hanno mai smesso veramente di vivere”. Marta Cervino, Marie Claire Parlandoci del passato Pellegrino ci parla del presente, dando voce ai vinti. E allude a un futuro, l'inesorabile abbandono a cui Cade la terra si oppone, una resistenza che si nutre di poesia. Perché in fondo è proprio la poesia che fa risorgere i luoghi...Insomma un'esordiente colta, sensibile al più raffinato dei linguaggi, rielaborato in una narrativa luminosa. Il Piccolo di Trieste Una scrittura che non inganna, che disvela la potenza letteraria di Carmen Pellegrino con un esordio fulminante. [...] Un romanzo da Premio Strega. Gian Paolo Serino, il Giornale Un romanzo che dona lo spaccato di un paese franante e crudele, nel quale, figure decise e disperate, lottano per curare le ferite di un mondo di vinti. Roberto Perrotti - Artapartofculture È nella scrittura, nello scenario e nella cura con cui sbozza i personaggi, nonché negli echi della tradizione letteraria meridionale, che Carmen Pellegrino dà buona prova di narratrice. Il Venerdì Il romanzo d'esordio di Carmen Pellegrino mette insieme i vivi e i morti in un villaggio del Sud d'Italia, dove la vita è fatta di normali miracoli quotidiani. Andrea Carraro, Succedeoggi.it Nella finzione letteraria della Pellegrino, Alento, il paese che si muove, che frana, che precipita, diventa l'emblema di tutti i paesi abbandonati d'Italia; e - perché no? - del mondo, che hanno subito o stanno subendo spopolamenti che uccidono la memoria di comunità millenarie. Il Manifesto Carmen Pellegrino ha scritto un romanzo sulle assenze, quelle che non smettono mai di abitare non solo i paesi ma gli uomini stessi. Davide Morganti, Il Mattino La Pellegrino non crede all'evidenza convenzionale della morte e cerca di sbugiardarla riportando alla luce tutta la vita che la precede. Francesco Durante, Il Corriere del Mezzogiorno È una storia di vinti, che getta una luce così cristallina da sommergere il nostro sguardo. La parola di Carmen Pellegrino ha percorso le vie dell’abbandono, della sofferenza
di un paesaggio che è stato – per certi versi – espulso dal contemporaneo. Eppure resta, Alento, sempre sul punto di scomparire, con vestigia di aperture e tagli, di scosse e dissesti, a indicarci con forza assoluta una storia del presente. Del nostro presente. Maria Camilla Brunetti, Il Reportage
Ho trovato molta provincia dispersa, dalle valli alpine alle piane pugliesi, passando per una dorsale appenninica con appunti lirici che la Pellegrino coglie e amplifica benissimo... La storia è narrata a più voci. Sono fantasmi o persone reali? Di concreto ci sono i magnifici piani fotografici sul paesaggio.
Stefano Paolo Giussani, Huffingtonpost
Si ispira a Rilke l'esordio di Carmen Pellegrino in cui la storia del paese abbandonato di Alento sopravvive solo grazie alla memoria dell'unica abitante. Claudia Bonadonna, Rumore Si può attingere a un passato lontano che parla attraverso i vivi e i morti nel tepore delle stanze, nell'odore dei fritti... Carmen Pellegrino lo fa nel suo romanzo, riunendo intorno a una tavola imbandita coloro che non ci sono più, con similitudini che ricordano proprio le febbrili invocazioni e le preghiere laiche di Alfonso Gatto. Moscè, Prospettiva - L'Azione Estella sa che amare i luoghi abbandonati è un modo per non darla vinta al tempo. E' ciò che fa anche Carmen Pellegrino, abbandonologa per passione: colleziona storie di paesi in rovina e li racconta con la stessa dolcezza struggente con cui ha scritto questo bel romanzo. Francesca Magni, Casa Facile Carmen Pellegrino scrive con intensità e parla dalla realtà per deformarla con fantasia. Pietro Cheli, Amica Cade la terra è al momento uno dei libri più letti e recensiti del 2015. Veronica Fantini, Feedbooks Atmosfere misteriose nell'esordio di Carmen Pellegrino. Vogue Il romanzo di Carmen Pellegrino ci trasmette la testimonianza di Estella, il suo dialogo con i morti, il suo racconto all’incrocio tra la grande storia di tutti e le piccole storie dei singoli individui. E grazie al miracolo della sua scrittura, Alento ritorna. Giovanni De Luna Cade la terra, un viaggio introspettivo a contatto con le emozioni più intime sviscerate in modo magistrale da Carmen Pellegrino. Il Gazzettino È evidente come Carmen Pellegrino abbia voluto tradurre in romanzo il suo modo alternativo di considerare, di “abitare” le rovine: non più mero spazio (romantico) di contemplazione dell’inutile, ma concreto «invito alla resistenza». Domenico Calcaterra, SuccedeOggi Così Cade la terra, mettendo insieme il portato dell’opera di Alfonso Gatto e di Corrado Alvaro, di Salvatore Satta, di Elsa Morante e di Tommaso Landonfi, merita di entrare di diritto nella grande letteratura meridionale moderna nell’atto stesso di ridare dignità di memoria all’abbandono, con una compostezza e una grazia assai rare. Emanuela E. Abbadessa, Letterate Magazine
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  • Collana: Scrittori Giunti
  • Dimensione: 14x21.5cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN - EAN: 9788809792548
  • Data di pubblicazione: 2015
  • Prima edizione: febbraio 2015
"Cade la terra" BookTrailer
"Cade la terra" di Carmen Pellegrino
L'autore
Carmen  Pellegrino Carmen Pellegrino

Carmen Pellegrino ha scritto saggi di storia e racconti. Da qualche anno si occupa di luoghi morti rimorti e scampati, borghi, case, stazioni, teatri, luna park abbandonati. Anche di uomini e donne che la storia non ricorda. Nel tempo...



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