Copertina La comunista
€ 5.02
5.90-15%
Narrativa

La comunista

Due storie napoletane

Rea Ermanno

144 pagine

Due racconti esemplari in cui l'autore, fedele ai suoi temi più cari, con sguardo acuto e fermo scruta il nostro presente e lo fotografa, lo mette a nudo sulla pagina in uno stile terso e pulito, ''perfetto''.
Napoli e la sua gente, il presente e il passato di una città e di un'intera nazione affamate di speranza e di futuro. Ermanno Rea torna con ''La comunista'' sui suoi passi, torna a Mistero napoletano, ma il personaggio che ci presenta non è più, come in quel vecchio romanzo, una donna in carne e ossa, bensì il suo fantasma, una creatura evanescente anche se, a momenti, terribilmente reale, capace di parlare, sorridere, piangere, come quando era viva e colmava ogni possibile vuoto con la sua incontenibile esuberanza. Anche adesso, benché fantasma, Francesca riempie di sé la scena del racconto, svelando pian piano la ragione del suo ''ritorno'' a Napoli. Testimone e messaggera, questa presunta donna-scandalo allude a una resurrezione ancora possibile della città, che può essere salvata - ella dice - soltanto dall'utopia, da un pensiero folle, da una passione, dalla capacità collettiva di credere nell'impossibile. Una narrazione non soltanto di grande tensione emotiva, ma aperta alla speranza e alla fiducia nel genio creativo degli abitanti del pianeta ''Mezzogiorno''. E che si tinge anche di altri colori e riflessioni intorno alla vecchiaia, all'amore, alle macerie della politica e al potere sempre vivificante dell'amicizia e a quello necessario della memoria.
Anche ''L'occhio del Vesuvio'' è una storia che ha, a sua volta, i colori e lo spessore dell'allucinazione. La trama è lineare, benché sovrastata dalla presenza minacciosa del Vesuvio, trasformato esso stesso in attore, personaggio neppure troppo secondario della vicenda. Distruggerà Napoli? La domanda è ripetutamente evocata, soprattutto dal co-protagonista del racconto, il grecista Lucio Ammenda, insaziabile e disordinato collezionista di libri, parte dei quali dedicati proprio al ''formidabil monte'' e ai suoi misteri. Ma a differenza del giovane polacco Tadeusz, deputato a costruire una degna biblioteca (di stile settecentesco) per questo sterminato patrimonio libresco, il professor Ammenda non teme tanto il rischio di un'eruzione quanto le conseguenze dell'accidia dei suoi concittadini e dell'inetta classe dirigente.
In queste due storie - La comunista e L'occhio del Vesuvio - Ermanno Rea riprende a tessere la sua appassionata tela narrativa dedicata a Napoli. Una città-abisso. Una città-nostalgia. Una città-rimpianto. Si salverà Napoli? Si salverà - risponde la Comunista - se uomini e donne sapranno abbandonarsi all'entusiasmo dell'impossibile, a progettare e vivere una propria utopia.

Condividi
  • Editore: Giunti
  • Collana: Giunti Tascabili
  • Copertina: Brossura
  • Dimensione: 12.5x19.5cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN - EAN: 9788809791299
  • Data di pubblicazione: 26/02/2014
  • Prima edizione: maggio 2012, 2014