Narrativa

La fabbrica dei cattivi

Diego Agostini

Lui ha capito che io ho capito e mi fa una nuova domanda.
«Quando tuo figlio sbaglia, tu cosa fai?» mi chiede.
«Niente» rispondo.
«Come, niente?» domanda sorpreso.«Non lo punisci?»
«No, non lo punisco.»
Strate ha costruito a poco a poco la giustificazione per riservarmi un trattamento punitivo, e tenta di ottenere pure il mio consenso.
«La punizione non serve a niente» aggiungo deciso.
288 pagine
Disponibile anche: eBook

STATI UNITI: ANDATA E RITORNO. DOVE SI PUÒ IMPARARE CHE IN NOME DELLA GIUSTIZIA UN INNOCENTE DIVENTA COLPEVOLE.

Una sosta in un centro commerciale per comprare una maglietta pulita e asciutta dopo l’ennesimo acquazzone – perché d’estate in Florida piove in continuazione. Intanto la figlia più piccola, Giulia, si è appena addormentata: è scatenata e iperattiva e i suoi sonni così profondi le servono per ricaricare le energie che brucia ed esaurisce da sveglia, così, come suggerisce il pediatra, è meglio lasciare che si svegli da sola. L’auto è parcheggiata proprio davanti alla vetrina del negozio, è questione di un attimo, non può succedere nulla. 

E invece di colpo tutto precipita perché, senza saperlo, Alex e Mara hanno contravvenuto a una legge dello Stato.
Il detective Strate prende le cose talmente sul serio da alterare prove e testimonianze. Si scatena il finimondo. Un’assistente sociale porta via i loro due bambini. I genitori, dopo l’arresto, sono condotti alla prigione della contea: rischiano una pesante condanna per abbandono di minore e la conseguente perdita della potestà genitoriale.
Cosa succede quando un “buono”, un padre e un marito affettuoso, un professionista responsabile e, soprattutto, un uomo innocente, sperimenta l’impotenza di fronte a un meccanismo repressivo incomprensibile?
Accettare di esserne ingranaggio? Oppure reagire e analizzarlo con i propri strumenti?
Così, ora dopo ora, il travolgente racconto di Alex si trasforma nella personale esperienza di come, in una perversione giuridica compiuta in nome della giustizia, la società abbia bisogno di una “fabbrica dei cattivi”.

Diego Agostini, al suo esordio narrativo, racconta una storia così coinvolgente da lasciare nel cuore di ogni lettore una domanda: “Cosa avrei fatto se fosse accaduto a me?”. Perché quello che succede ad Alex potrebbe accadere a ciascuno di noi.

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Un thriller calato nel lato oscuro del sogno americano, una parabola del rapporto archetipico tra l'uomo e la legge, una drammatica riflessione sul potere del web di costruire e distruggere l'identità personale Panorama Un esordio potente. Un incubo contemporaneo. Gioia Alex apre gli occhi sul suo personale The Truman Show, dove il mondo è diverso da come aveva creduto fino ad allora, tanto da pensare che forse «i buoni e i cattivi non esistono. Esistono gli esseri umani». Toylet Mag Cosa succede quando sei innocente, lo sai benissimo, ma non riesci a dimostrarlo? “La fabbrica dei cattivi” di Diego Agostini è un romanzo che lascia il segno. Booksblog
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  • Editore: Giunti
  • Collana: Scrittori Giunti
  • Dimensione: 14x21.5cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN - EAN: 9788809785199
  • Data di pubblicazione: 2013
  • Prima edizione: ottobre 2013
L'autore
Diego Agostini Diego Agostini

laureato in Psicologia, ha maturato un’esperienza decennale come direttore sviluppo risorse umane per grandi aziende. Specialista in efficacia personale e formazione manageriale, lavora come consulente. Ha pubblicato due libri dedicati allo sviluppo delle potenzialità individuali: Percorsi positivi (2000) e...