Narrativa

Via Ripetta 155

Clara Sereni

La causa prima fu che sono snob. La casa mia la volevo proprio lì, nella porzione di Roma compresa fra Campo de' Fiori e piazza del Popolo, delimitata da un Tevere cui non prestavo molta attenzione ma lungo i muraglioni c'erano gli alberi come in via Nomentana dove sono nata, e il fiume era comunque un punto di riferimento.
Editore: Giunti
208 pagine
Disponibile anche: eBook

Essere giovani tra il ’68 e il ’77. Musica, incontri, speranze, politica, amore e ciclostile. L'autobiografia di una generazione in un decennio che ha cambiato il mondo e l'Italia.

Via Ripetta: una delle strade più centrali di Roma, in quello che è una sorta di triangolo d'oro fra piazza del Popolo, piazza Navona e il Pantheon. Tutto chiaro? No, perché il 155 si trova nel piccolo tratto dopo l'Ara Pacis che tutti pensano appartenga già a via della Scrofa: bisogna spiegarlo bene perfino a chi guida il taxi, se è proprio lì che si vuole andare.

Un tratto fuori fuoco nello stradario, e quella che si racconta qui è la storia fuori fuoco degli anni fra il ’68 e il ’77, cominciati all'insegna dell'utopia libertaria – compresa l'idea che per la libertà valesse la pena di stare a pancia vuota e di vivere alla meglio in case che cadevano a pezzi – e sfociati nel terrorismo prima, e poi nel riflusso del disimpegno, dei manager rampanti. Per i non rassegnati, restava solo il tentativo di portare dentro i gruppi amicali, e qualche volta dentro una famiglia che si pensava "nuova", la gran massa di elaborazione ideale che via via si era andata producendo.

Una storia vista con lo sguardo sghembo di chi ha vissuto da vicino molte cose senza mai esserne del tutto al centro, e dunque con la possibilità di testimoniare – dolorosamente – una memoria non ingabbiata. Ricordi in prima persona di anni raccontati fin qui poco: perché il terrorismo non fu – come molti ritengono – la conclusione logica di quanto il Sessantotto aveva seminato, ma fu invece la sanzione drammatica della sconfitta di molte speranze, un lutto pungente per chi aveva creduto e si era speso per farle germinare.

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Fra rabbia e malinconia, la colonna sonora di “Via Ripetta 155”: Clara Sereni e Stefano Lepre cantano per la Festa dell’Unità di Primavalle, giugno 1973

Dicono del libro

Clara Sereni passa al setaccio un'epoca, ne estrae i piccoli trionfi, le grandi delusioni, l'angoscia quando tutto volge al nero. Sa dire scusa e grazie, testimonia con sincerità a un tribunale prima della coscienza che della Storia. [...] È uno scrittore: uno dei pochi, oggi, da cui imparare qualcosa. Paolo Di Paolo, Il Venerdì Un romanzo autobiografico che racconta senza nostalgia e rimpianto un periodo storico che appartiene a tutti noi. La scrittura di Clara Sereni, un viaggio al femminile, è capace di congiungere straordinariamente la memoria privata e la memoria storica. SoloLibri.net Stile che ammassa e punge, e che aggancia all’uno l’altro argomento come un treno in corsa, o come i fogli del ciclostile. Frasi che da un particolare quasi lì gettato, con studiata noncuranza, compongono una scena, generano un microcosmo. Nazione Indiana L’ultima fatica della Sereni colpisce nel segno Francesco Ghidetti, QN Tra utopie condivise, incontri inaspettati, pranzi sociali, incidenti domestici, cantate con la chitarra, volantini da scrivere, manifestazioni da predisporre, Via Ripetta 155 è un allegro porto di mare, ma anche il teatro di solitudine e momenti neri, che Clara Sereni racconta nel suo stile diretto, quasi brusco, nel nuovo libro edito da Giunti. IoDonna.it
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  • Collana: Scrittori Giunti
  • Dimensione: 14x21.5cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN - EAN: 9788809993358
  • Data di pubblicazione: 2015
  • Prima edizione: gennaio 2015
L'autore
Clara  Sereni Clara Sereni

Clara Sereni è nata a Roma nel 1946 e vive a Perugia. È una delle più importanti scrittrici italiane contemporanee. Da anni impegnata nel mondo del volontariato, è stata per oltre un decennio presidente della Fondazione "La Città del...

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