La giornata della Terra: l'ambientalismo ha il volto di donna

In occasione della Giornata mondiale della Terra, Giunti Editore esce in libreria con un libro, Green Girls - Storie vere di ragazze dalla parte del pianeta, che raccoglie, in 32 profili, le storie di quelle piccole grandi ragazze che si stanno spendendo in prima persona per la tutela dell’ambiente e la denuncia di tutti gli abusi e le illegalità di chi invece il pianeta Terra lo sta solo sfruttando come se non fosse un bene di tutti e la casa che dovrà accogliere le generazioni future. Abbiamo incontrato l’autrice del libro, la giornalista e scrittrice Christiana Ruggeri e con lei abbiamo parlato di ambientalismo e di giovani attiviste.

Christiana, il 22 aprile si festeggia ogni anno la Giornata mondiale della terra. Facciamo il punto, qual è il suo stato di salute?
Il pianeta è un paziente con la febbre alta. A causa del riscaldamento globale, legato all’inquinamento e ai cambiamenti climatici. Da cui la necessità di preservare gli equilibri ecologici minacciati, di animali e vegetali, da cui dipende la vita sulla terra. A cominciare dalla nostra. Un impegno per ciascuno di noi, a tutti i livelli è seguire i diciassette obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030. Solo la sensibilizzazione trasversale può fermare questo trend negativo. Oggi 180 Nazioni celebrano l’Earth Day ma la strada è ancora in salita per risanare i mali del pianeta, servono azioni forti da parte dei governi per tagliare le emissioni inquinanti prima possibile: troppi ancora negano gli effetti del clima estremo, a cominciare dalla Cina, dall’India, dalla Russia ma anche il Brasile.  

Il tuo libro “Green Girls” è l’occasione per conoscere da vicino le giovani donne dalla parte della terra. Come è nata l’idea?
Le leader ambientaliste a diverse latitudini sono giovani donne. Per loro ciò che conta è il gruppo. Lo scopo del libro è far luce sugli effetti dei cambiamenti climatici attraverso le loro battaglie, testimonianze dirette, da luoghi remoti del globo o nelle metropoli. La loro azione climatica è virtuosa e andrebbe replicata. Sono tutte interconnesse via social media e via web. In un circuito green che accoglie i giovani del pianeta, come un team senza frontiere, per condividere l’impegno ambientale. Ogni post, ogni video è una denuncia colorata, supportata da dati scientifici, sempre determinata ed efficace. Non dimentichiamoci che alcune di loro rischiano la prigione solo per esporre un cartello di dissenso.
 
C’è, tra le ragazze di cui racconti la storia, qualcuna che ti ha colpito particolarmente o che è stata fonte di ispirazione?
Sono rimasta colpita dalla loro energia. Da tutte. Impossibile sceglierne una. Vanno dalla primaria al post laurea, sono pluripremiate, conquistano le copertine dei tabloid, fondano associazioni, parlano davanti ai grandi del mondo. Credetemi. Sono una più straordinaria dell’altra. Ad esempio Licyprya dall’India è la più giovane speaker ad aver mai parlato alle Nazioni Unite: aveva 9 anni. Anoke, dallo Sri Lanka, ha riforestato il suo Paese di mangrovie, si è laureata a Cambridge. Artemisia, indigena brasiliana, si è laureata per aiutare la sua tribù di origine. Abbiamo cittadine delle metropoli americane, ma anche indigene amazzoniche, un’aborigena australiana, una maori bianca neo zelandese e una nativa canadese, passando per le ragazze africane e quelle europee. Non ci dimentichiamo delle italiane, Miriam Martinelli e Alice Imbastari di Friday for Future Italia. Tutti esempi diversi da seguire.
 
Come mai sono le donne, in particolare, a essere in prima linea nella lotta per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente?
Perché sanno che il climate change colpisce soprattutto le donne: : a causa del clima estremo le prime a non andare a scuola, per aiutare la famiglia in casa o a procurarsi il cibo, sono le bambine. E’più frequente di quello che immaginiamo. In casi estremi rischiano persino di essere date in sposa minorenni, in cambio di aiuto per la sussistenza familiare. Le “Green Girls”, combattendo per preservare la salute del pianeta, combattono per il loro futuro e i loro diritti. 

A chi consiglieresti il tuo libro?
A tutti.  È un libro in movimento, come le azioni virtuose delle protagoniste. È indicato a chiunque voglia capire come aiutare il mondo a superare la crisi, insieme, in gruppo, conoscendo giovani ambientaliste a cui ispirarsi. È un libro intergenerazionale, come un ponte da leggere in famiglia, a scuola, ma anche un testo da cui partire per una tesi. Insomma, “Green Girls” è un giro del mondo particolare, un tuffo tra la geografia, la scienza, l’antropologia, ricco di curiosità. E ci ricorda che l’essere umano condivide questo pianeta con gli animali e la natura, non ne è il proprietario.

E se il 22 aprile è la Giornata mondiale della Terra, ricordiamoci però di proteggerla ogni giorno dell'anno adottando tutti insieme uno stile di vita sostenibile e green.

Green Girls

Christiana Ruggeri

Green Girls

Giunti

Christiana Ruggeri

Green Girls

Sono giovani, determinate e appassionate, e hanno costruito una vera e propria rete in tutto il mondo con un obiettivo comune: lottare per la Terra. C'è chi pianta alberi, chi difende i bradipi, chi custodisce le acque del proprio Paese, chi protegge la foresta amazzonica, chi ogni giorno si sveglia per raccogliere rifiuti e chi con le proprie mani pulisce il mare dal petrolio per salvare i corall...
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