Pink Floyd, The Wall compie 40 anni ed è sempre più attuale

Il 30 novembre 1979 usciva The Wall dei Pink Floyd, uno dei dischi più iconici della storia del rock. Più di 30 milioni di copie vendute, un risultato strepitoso che consacrò definitivamente i Pink Floyd come una delle band di maggior successo di tutti i tempi. E rivivere le emozioni di The Wall e di tutti gli album nati dal talento di Roger Waters & co. è possibile grazie ai The Lunatics, che in Pink Floyd. Il fiume infinito raccontano passo dopo passo le storie celate dietro i brani del gruppo che più di ogni altro ha determinato l'ascesa del progressive rock.

The Wall, storia di un album che ha segnato un'epoca

The Wall nasce dalla genialità creativa del frontman Roger Waters, che decise di condensare in un concept-album il disagio e la frustrazione che la crescente popolarità, l'aggressività dei fan e la fatica della vita in concerto avevano cominciato a generare in lui. “Fare spettacoli diventò un'esperienza piuttosto alienante e mi accorsi che fra noi e il nostro pubblico si era alzato un muro”, racconta Roger Waters nel volume dei The Lunatics. E proprio durante un concerto, il 6 luglio 1977 a Montreal, la goccia che fece traboccare il vaso: un fan strepitava, si dimenava e batteva le transenne cercando di scavalcarle, con il puro scopo di creare confusione. Roger Waters fu preso da una furia cieca, gli urlò “Shut up and stop your bloody screaming” e gli sputò addosso.

In The Wall Roger Waters affronta temi universali, capaci di parlare ancora oggi alle nuove generazioni: la difficoltà dei rapporti umani, i muri - reali e metaforici - che erigiamo per dividerci dagli altri, la politica sempre più alienata dalla realtà, la solitudine. Ogni dolore, ogni delusione, ogni esperienza negativa è "another brick in the wall", un altro mattone nel muro. The Wall, però, non racconta solo la costruzione delle barriere, ma anche il loro faticoso abbattimento. “Quelli che davvero ti amano vanno e vengono al di là del muro. Alcuni mano nella mano, alcuni riuniti in gruppi. Quelli dal cuore tenero e gli artisti cercano di abbatterlo”, canta Roger Waters in Outside the Wall, la canzone conclusiva dell'album. La potenza evocativa del messaggio di The Wall è stata tale che il leader dei Pink Floyd fu chiamato a cantare l'intero album a Berlino il 21 luglio 1990, per celebrare la caduta del Muro.

Simbolo universale della lotta contro i muri e le barriere che continuamente costruiamo intorno a noi, dopo 40 anni The Wall è ancora attualissimo. Per chi vuole approfondire il mito di questo storico disco, in Pink Floyd. Il fiume infinito i The Lunatics ripercorrono la storia della band dagli albori, quando ancora non si chiamavano Pink Floyd e Syd Barret era uno dei cuori pulsanti del gruppo, fino alle ultime note di The Endless River, il disco che segnò la loro uscita dalle scene. Un volume completo ed esaustivo per conoscere a fondo la band che ha rivoluzionato la storia del rock.

Pink Floyd. Il fiume infinito

The Lunatics

Pink Floyd. Il fiume infinito

Giunti

The Lunatics

Pink Floyd. Il fiume infinito

Una storia lunga oltre 50 anni che passa per tutte le canzoni ufficiali e non solo, per una lunga serie di progetti abbozzati, immaginati e mai conclusi. Dalle prime canzoni con Syd Barrett nei giorni della Londra underground al successo di '''Atom Heart Mother'', dalla consacrazione planetaria di ''Dark Side Of The Moon'' al mito di ''The Wall'' fino al requiem finale, ''The Endless River'', è un...
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