Paolo Guzzanti

è nato mentre scoppiava la guerra e dunque fa parte del mondo che va in scadenza. Voleva fare l’attore e lo psichiatra ma per motivi di tempo ha fatto il giornalista raccontando l’Italia e il mondo dal 1962 sul Punto, l’Avanti!, la Repubblica (tra i fondatori), Panorama, La Stampa, il Giornale, il Riformista e il Quotidiano del Sud. Ha scritto molti libri di politica e giornalismo, una storia della sua storia in Senza più sognare il padre, per Aliberti, pamphlet odiosi come Abbasso la dieta mediterranea, il romanzo famigliare I giorni contati, per Baldini&Castoldi, Mignottocrazia e migliaia di articoli specialmente sugli Stati Uniti. Ha sei figli, ognuno dei quali è il suo preferito. E un nipote che si chiama Elio. Questo è il suo primo romanzo d’invenzione.