Dal tragico all'osceno. Raccontare la morte nel XXI secolo
Dal tragico all'osceno. Raccontare la morte nel XXI secolo

Antonio Scurati

Dal tragico all'osceno. Raccontare la morte nel XXI secolo

Nel paesaggio mediatico contemporaneo il tragico è stato sostituito dall'osceno. Il trionfo dell'oscenità di massa sull'arte tragica rende impossibile una rappresentazione partecipe e catartica della sofferenza umana. Questo profondo rivolgimento culturale precipitò negli ultimi decenni del Novecento. Mai come a partire da quel momento le occasioni di assistere allo spettacolo della sofferenza alt...
Continua a leggere
Acquista su Amazon con i nostri punti Giunti al Punto oppure acquista su: Prezzo: € 13,00
Editore: Bompiani
Collana: Agone
Copertina:
Pagine:
Dimensione:
Data di pubblicazione: 05/05/2016
ISBN: 9788845281877
Acquista su Amazon con i nostri punti Giunti al Punto oppure acquista su:
Editore: Bompiani
Collana: Agone
Pagine (ed. cartacea):
Data di pubblicazione: 05/05/2016
ISBN: 9788858755020

L'autore

Nato a Napoli nel 1969, Antonio Scurati è docente di Letterature contemporanee presso la IULM di Milano, dove dirige il Master in Arti del Racconto. Per anni ha coordinato il Gruppo di Ricerca sui Linguaggi della Guerra e della Violenza dell’Università di Bergamo. Ha collaborato con “La Stampa” ed è editorialista del “Corriere della Sera”, nonché autore di numerosi saggi, tra i quali ricordiamo La letteratura dell’inesperienza (Bompiani, 2006). Ha esordito nel 2002 con Il rumore sordo della battaglia (premio Kihlgren, premio Fregene, premio Chianciano). Nel 2005, con Il sopravvissuto, ha vinto la XLIII edizione del premio Campiello e nel 2008, con Una storia romantica, il Mondello. Della sua vasta produzione, tradotta in molti paesi, ricordiamo Il bambino che sognava la fine del mondo (2009), La seconda mezzanotte (2011), Il padre infedele (2013) e Il tempo migliore della nostra vita (vincitore sia del premio Viareggio sia, di nuovo, del premio Selezione Campiello).

Continua a leggere