La letteratura dell'inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione
La letteratura dell'inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione

Antonio Scurati

La letteratura dell'inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione

Antonio Scurati affronta il delicato tema della correlazione perduta tra letteratura ed esperienza. Scurati riflette sul dissolvimento, nella società di massa, dell'idea stessa di umanesimo, basata sul 'rifiuto ostinato di accettare l'inanità dell'essere umano nel tempo', e quindi, sul 'tentativo di stabilire una comunione di vita tra i vivi e i morti'. Tutto questo, ossia il valore reale e corpo...
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Editore: Bompiani
Collana: Tascabili Saggistica
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Data di pubblicazione: 13/09/2006
ISBN: 9788845257438

L'autore

Nato a Napoli nel 1969, Antonio Scurati è docente di Letterature contemporanee presso la IULM di Milano, dove dirige il Master in Arti del Racconto. Per anni ha coordinato il Gruppo di Ricerca sui Linguaggi della Guerra e della Violenza dell’Università di Bergamo. Ha collaborato con “La Stampa” ed è editorialista del “Corriere della Sera”, nonché autore di numerosi saggi, tra i quali ricordiamo La letteratura dell’inesperienza (Bompiani, 2006). Ha esordito nel 2002 con Il rumore sordo della battaglia (premio Kihlgren, premio Fregene, premio Chianciano). Nel 2005, con Il sopravvissuto, ha vinto la XLIII edizione del premio Campiello e nel 2008, con Una storia romantica, il Mondello. Della sua vasta produzione, tradotta in molti paesi, ricordiamo Il bambino che sognava la fine del mondo (2009), La seconda mezzanotte (2011), Il padre infedele (2013) e Il tempo migliore della nostra vita (vincitore sia del premio Viareggio sia, di nuovo, del premio Selezione Campiello).

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