L'anima delle spezie
L'anima delle spezie

June Bellamy

L'anima delle spezie

Un viaggio culinario appassionato, curioso e avventuroso attraverso alcune delle principali spezie che hanno segnato la Storia degli uomini e ancora oggi danno profondità e sapore alle nostre tavole. Dal ginger al coriandolo, dall'incenso al cardamomo, dalla cannella al pepe di Sichuan, se ne indaghiamo le origini scopriamo che Manhattan è stata ceduta dagli Olandesi agli Inglesi in cambio di un'i...
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Acquista su Giunti al Punto oppure acquista su: Prezzo: € 22,00
Editore: Giunti
Collana: Cucina internazionale
Copertina: Cartonato
Pagine: 192
Dimensione: 185.0 x 230.0
Data di pubblicazione: 15/03/2017
ISBN: 9788809849051
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Editore: Giunti
Collana: Cucina internazionale
Pagine (ed. cartacea): 192
Data di pubblicazione: 15/03/2017
ISBN: 9788809857285

L'autore

June Bellamy nasce in Birmania nel 1932 da Herbert Bellamy, australiano, e dalla Principessa Linbin Thiktin Ma Lat, discendente diretta della famiglia reale birmana, che dà a June il diritto al suo nome birmano di Yadana Nat Mai, dea dei nove gioielli. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia è costretta a emigrare in India, ospite della sorella minore della madre, la moglie del Maharaja di Kashipoor; farà ritorno in Birmania al termine del conflitto.

Nel 1954 sposa Mariano Postiglione, un medico italiano in missione per l’OMS in Birmania, dal quale avrà due figli, Michele e Maurizio. Con loro seguirà il marito nelle missioni in giro per il mondo. Dopo la separazione si stabilisce in Italia, dove lavora nella moda con Emilio Pucci; diventerà poi allieva del pittore Lazzaro Donati. Nel 1978 sposa in seconde nozze l’allora presidente della Birmania, il generale Ne Win.

Rientrata in Italia dopo il breve matrimonio, fonda lo Studio June Bellamy, un’associazione culturale di gastronomia orientale e occidentale, per dedicarsi all’insegnamento della cultura del cibo. Alla sua vita è dedicato il documentario Rhapsody in June, vincitore del premio DWA (Doc/it Women Award) alla Mostra del Cinema di Venezia, 2016.

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