Notte senza fine. Amore, tradimento, incesto
Notte senza fine. Amore, tradimento, incesto

Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Hanif Kureishi

Notte senza fine. Amore, tradimento, incesto

Tre racconti che analizzano l'oscurità dell'amore, il mistero del tradimento e il buio dell'incesto. Ne 'L'amore lontano', Amin Maalouf racconta di un amore assoluto fra una principessa e un poeta. Lui non l'ha mai incontrata, la canta nelle sue poesie, finché non decide di raggiungerla. 'La fatalità della bellezza', di Tahar Ben Jelloun, racconta di un uomo sposato, ossessionato dall'incubo del t...
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Acquista su Amazon con i nostri punti Giunti al Punto oppure acquista su: Prezzo: € 7,00
Editore: Bompiani
Collana: AsSaggi
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Data di pubblicazione: 17/11/2004
ISBN: 9788845233227

L'autore

Amin Maalouf è nato in Libano nel 1949 da una famiglia di letterati e giornalisti. Dopo gli studi universitari nel campo dell’economia e della sociologia, si è trasferito a Parigi nel 1976. Il suo primo libro, Le Crociate viste dagli arabi (1993), è ormai un classico tradotto in moltissime lingue. Bompiani ha pubblicato i romanzi Col fucile del console d’Inghilterra (1994), Gli scali del Levante (1997), Il periplo di Baldassarre (2000), Il primo secolo dopo Beatrice (2001), Origini (2004) e i saggi L’identità (1999) e Un mondo senza regole (2010). Nel 1999 gli è stato conferito il Premio Nonino per la sua opera, nel 2004 il Prix Méditerranée per Origini e nel 2010 il Premio Principe delle Asturie. Dal 2011 è membro dell’Académie Française

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L'autore

Tahar Ben Jelloun è nato a Fès (Marocco) nel 1944 e vive a Parigi. Poeta, romanziere e giornalista, ha vinto il Premio Goncourt nel 1987. È noto in Italia per i suoi numerosi libri, tra cui Creatura di sabbia, 1987; L’amicizia, 1994; Corrotto, 1994; L’ultimo amore è sempre il primo?, 1995; Nadia, 1996; Il razzismo spiegato a mia figlia, 1998, giunto alla quarantottesima edizione (e ripubblicato nel 2010 in una nuova edizione accresciuta); L’estrema solitudine, 1999; L’albergo dei poveri, 1999; La scuola o la scarpa, 2000; Il libro del buio, 2001 (International IMPAC Dublin Literary Award 2004); L’Islam spiegato ai nostri figli, 2001 (ripubblicato nel 2010 in una nuova edizione accresciuta); Jenin, 2002; Amori stregati, 2003; L’ultimo amico, 2004; “La fatalità della bellezza”, in Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Hanif Kureishi, Notte senza fine, 2004; Non capisco il mondo arabo, 2006; Partire, 2007. Per il profondo messaggio contenuto nel volume Il razzismo spiegato a mia figlia, il 16 novembre 1998 gli è stato conferito dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, il “Global Tolerance Award”. Nel 2002 ha ricevuto dal Centro Pio Manzù la Medaglia del Senato della Repubblica Italiana.

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L'autore

Hanif Kureishi è nato a Londra da padre pakistano e madre inglese. È romanziere, drammaturgo, sceneggiatore (e per una volta anche regista: “London Kills Me”, 1991). Ha scritto le sceneggiature per i film di Stephen Frears “My Beautiful Laundrette” (1985) e “Sammy e Rosie vanno a letto” (1987) e per “The Mother ”(2003), “Venus” (2006) e “Le Week-End” (2013) di Roger Michell; dal romanzo “Nell’intimità” (Bompiani, 2000) Patrice Chéreau ha tratto il film vincitore al Festival di Berlino 2001, “Intimacy”. Bompiani ha pubblicato, tra gli altri, “Il Budda delle periferie” (2001), “Il dono di Gabriel” (2002), “Il corpo” (2003), “Il mio orecchio sul suo cuore” (2004), “Ho qualcosa da dirti” (2008), “L’ultima parola” (2013), “Le Week-End” (2014), “Uno zero” (2017) e gli interventi politici “Otto braccia per abbracciarti” (2002) e “La parola e la bomba” (2006).

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