Narrativa

L'addio

Moresco Antonio

Perché ci sono queste due sterminate città dei vivi e dei morti abitate da uomini che si credono vivi e si credono morti? Non lo so, non lo so, io non lo so cosa viene prima e cosa viene dopo. Io non capisco niente, sono solo uno che non ha paura e non ha speranza, che quando si getta in una missione va fino in fondo, sono come un cane che non molla mai la presa anche se lo prendono a bastonate sul muso e sugli occhi. Però c’è sempre qualcosa di cui non so niente e che mi sovrasta…
288 pagine
Disponibile anche: eBook

Dopo Gli esordi, i Canti del caos e Gli increati, L'addio, il nuovo romanzo di Antonio Moresco. Un'avventura totale, poetica e conoscitiva nata in un momento cruciale della vita dell'autore.

«Mi chiamo D’Arco e sono uno sbirro morto.» Comincia così questo travolgente romanzo, metafisico e d’azione. Il protagonista è un uomo pieno di dolore, delicatezza e furore, chiamato a compiere una missione impossibile.

La città dei vivi e quella dei morti sono vicine, comunicanti, e si assomigliano molto. La polizia dei vivi e la polizia dei morti sono in contatto e collaborano, quando devono risolvere i casi più difficili. Dispongono di cellulari tarati per la comunicazione tra vivi e morti, e di e-mail criptate. Ma c’è un’altra cosa, che però nessuno sa dire: quale dei due mondi venga prima. Ora D’Arco deve tornare nel mondo dei vivi, nel quale fu ucciso, per fermare un massacro di vittime innocenti. Ma, se la morte venisse davvero prima della vita e il male prima del bene, come si potrà invertire la spirale? 

D’Arco ci proverà perché è uno che non si arrende, perché ha una formidabile guida e un alleato: un bambino dal cranio rasato, gli occhi spalancati e i denti serrati, una creatura senza più voce e con il collo percorso da una cicatrice prodotta da una collana di filo spinato, ma con la volontà attraversata dalla stessa indomabile sete di giustizia.

Una coppia di eroi fragili e indistruttibili, individui solitari e disillusi ma disposti a mettere in gioco tutto per difendere chi sia stato umiliato e offeso: un uomo che si è gettato alle spalle le speranze e un bambino muto ma capace di guardare e vedere nel futuro e nell’abisso, come quei fanciulli straordinari cari all’apologetica di alcune fedi religiose.

Un romanzo di combattimento attraversato da una cocente storia d’amore e da interrogativi vertiginosi, che è anche una meditazione estrema sulla presenza del male e del dolore nel mondo e sulla possibilità di salvezza.

Con questa nuova opera Antonio Moresco irrompe in un genere letterario popolare e nobile al tempo stesso, il romanzo poliziesco, per terremotarlo, aprirlo a nuovi orizzonti e condurlo in territori inesplorati. Come è caratteristica di questo scrittore, sempre fedele a se stesso e alle sue tematiche eppure capace di spingere ogni volta più in là la sua energia visionaria e la sua incrollabile fiducia nella forza dell’intransigenza e nelle possibilità della letteratura.

Dicono del libro

Io escluso dallo Strega vi dico che è truccato Antonio Moresco, La Repubblica "Ancora una volta, coi suoi fragili eroi, Moresco scrive sfidando l'inesprimibile." Cinzia Fiori, La Lettura - Corriere della Sera Metafisico e schiacciante per l'ondata linguistica, emotiva e cerebrale con cui ci travolge. Leonetta Bentivoglio, La Repubblica Conviene non preoccuparsi affatto di collocare, comprendere, razionalizzare e procedere alla lettura de 'L'addio' lasciandosi travolgere e trasportare dalla valanga che Moresco mette in moto. Piersandro Pallavicini, TuttoLibri - La Stampa Un romanzo che si impossessa della realtà e cerca di rileggerla fino a travolgere ogni regola. Angelo Guglielmi, L'Unità Prendere o lasciare, come sempre. O si entra nell'incantesimo dell'Addio o se ne viene respinti. Alessandro Zaccuri, L'Avvenire Un thriller esistenziale, con una trama adatta all'istante prima del big bang, e che scardina l'idea del Tempo. Michele Neri, Vanity Fair L’addio è una cometa disincagliata dalla costellazione degli Increati. È un pianto creaturale, una mostra delle atrocità.
È una scrittura eventuale, probabilistica, condotta per quanti di energia. Filippo Polenchi, L'indice
Si prende o si lascia. Senza grossi spazi di compromesso. E intanto lui, pare, lascia noi. Con un addio imperfetto come tutti gli addii. Destinato a suscitare vuoto. A evidenziare mancanze. Che, ne son certo, sentiremo. E tutte. Fabio Donalisio, Blow up Cercavo una storia, ho trovato un mantra: nell'ultimo romanzo Antonio Moresco estremizza la sua fusione con la scrittura etica e salvifica, eroica e militante, annunciando nel preambolo L'addio al mondo della letteratura. Michele Lauro, Panorama.it Questo libro è stato per me anche un rischio e un azzardo perché io ho bisogno di rischiare e di azzardare e di fare delle cose difficili e di rompermi l'osso del collo. Antonio Moresco intervistato per Rai Letteratura Credo che il mio amore vada soprattutto agli scrittori sonnambulici e veggenti, fronteggiatori e sconfinatori, quelli dove espansione romanzesca, poesia e pensiero sono una cosa sola, quelli che non stanno al loro posto, che si abbandonano, rischiano, allargano gli orizzonti, quelli che sfondano gli steccati, le gabbie e le prigioni allestite dai guardiani della letteratura, che fanno il controllo del territorio e difendono lo spirito del tempo. Antonio Moresco e i libri della sua vita, al Libraio
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  • Editore: Giunti
  • Collana: Scrittori Giunti
  • Copertina: Brossura con bandelle
  • Dimensione: 14x21.5cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN - EAN: 9788809828025
  • Data di pubblicazione: 16/03/2016
  • Prima edizione: marzo 2016
"L'addio" di Antonio Moresco
L'autore
Antonio Moresco Antonio Moresco

Antonio Moresco, nato a Man­tova nel 1947, è uno dei più importanti e originali scrittori italiani. Della sua vasta opera romanzesca, saggistica e teatrale, ri­cordiamo almeno Gli esordi, Canti del caos, Gli increati.

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