Lucinda Riley vivrà per sempre nelle pagine dei suoi romanzi

Ci ha lasciato una nostra autrice amatissima: una scrittrice di talento ma anche una donna e un’amica vera. Lucinda Riley è morta l’11 giugno 2021 dopo aver combattuto a testa alta contro il cancro per quattro lunghi anni. 

Una malattia che ha sempre voluto tenere segreta e che ha rivelato solo a pochi editori. Noi eravamo tra questi, facevamo parte di una sorta di seconda famiglia allargata che partecipava delle sue gioie - i premi letterari, le classifiche e le vendite - ma anche dei suoi dolori, come questo cancro che, nonostante le più avanzate cure sperimentali, non le ha lasciato scampo. 

Abbiamo fatto in tempo a festeggiare con lei anche l’ultimo grande risultato: il primo posto della classifica generale de La sorella perduta, il settimo volume della saga delle Sette Sorelle, ma certo non ci aspettavamo che ci lasciasse così presto. 

Era una donna tenace, con una grande forza di volontà e una intensa spiritualità. Aveva un dono, quello di saper toccare le corde più profonde degli esseri umani attraverso le sue storie e i suoi personaggi. Per Lucinda erano reali, vivevano con lei e attraverso di lei arrivavano fino a noi. Forse anche grazie al suo metodo di lavoro: lei non ‘scriveva' i suoi romanzi ma li dettava a un registratore, dando loro voce e corpo.
 
Il nostro viaggio insieme è cominciato nel 2011 quando abbiamo firmato il contratto per il primo libro, Il giardino degli incontri segreti. Lucinda aveva appena deciso di firmare il romanzo con il suo nome da sposata, Riley, mentre negli anni precedenti aveva pubblicato con il suo nome da nubile, Edmonds. Nessuno si sarebbe aspettato che da questo primo romanzo sarebbe nata la “regina del rosa”, bestseller internazionale in ogni angolo del mondo. 

Il suo successo è cresciuto pagina dopo pagina, romanzo dopo romanzo. E qui li potete trovare tutti, per chi ancora non li avesse letti.

«Lucinda ha toccato le vite di tutti coloro che ha incontrato e di chi ha letto le pagine delle sue storie» ha scritto la famiglia. «Ha profuso amore e gentilezza in tutto quello che ha fatto, e continuerà a ispirarci per sempre. Ma, soprattutto, Lucinda amava la vita, e ha vissuto ogni momento al massimo». 

Con i suoi editori internazionali, ben 37, aveva instaurato un rapporto speciale, di amicizia e di vicinanza. Eravamo i suoi primi lettori e lei aspettava con ansia il nostro feedback a ogni nuova storia con la stessa trepidazione della prima volta. Lucinda - o come veniva chiamata dai suoi cari, Lulu - mancherà a tutti noi, ma siamo consapevoli che le sue opere non moriranno con lei e che continuerà a essere con noi attraverso di esse. È stato un onore conoscerla, lavorare con lei ed esserle vicini.

Poco prima della sua morte, dopo l’uscita della Sorella perduta, Lucinda ci ha mandato un video che, oltre a presentare il libro, offre una testimonianza di quanto amasse la sua terra di origine, l’Irlanda, e quanto ad essa tornasse con ricordi, emozioni, ispirazione per i suoi romanzi, e per tutta la sua vita. È bello ricordarla con queste sue ultime immagini.

Ci mancherai Lulu.