News

"Via Ripetta 155" entra nella dozzina del Premio Strega 2015

Clara Sereni con Via Ripetta 155 entra nella dozzina del Premio Strega 2015.

Le motivazioni di Massimo Onofri e Domenico Starnone per la candidatura del libro.

Dopo Casalinghitudine e Il gioco dei regni, Via Ripetta 155 di Clara Sereni (Giunti editore) va a completare il trittico di una suggestiva, se non imprescindibile, autobiografia della nazione: quella impegnata a raccontare la storia di questo Paese dal punto di vista d’una famiglia speciale, comunista, ebrea e alto-borghese. Epperò, questa volta, con esiti di perfetta mediazione e sintesi tra privato e pubblico, che diventano le facce d’una stessa e solida medaglia: quando è vero che Casalinghitudine faceva d’un privato al femminile la lente d’ingrandimento per focalizzare una condizione anche collettiva, mentre nel Gioco dei regni ci si distendeva in una più larga storia famigliare. La strada scelta è ora quella di un personalissimo “diario”, impegnato in un decennio cruciale, tra il 1968 e il 1977, che inizia all’insegna dell'utopia libertaria, culmina nel terrorismo e finisce nel disimpegno, laddove lo sguardo autonomo e sempre vigile di Clara Sereni è quello d’una donna giovane costretta a fare i conti con la propria importante famiglia: a cominciare da quel padre ingombrante, prima potente e autoritario nella politica e nel Pci, poi incerto e fragile negli anni terminali. Il perno della narrazione è, come recita il titolo laconico e essenziale (cifra stessa della scrittura), la casa di Via Ripetta, luogo privato e famigliare, ma anche crocevia di incontri, di persone, note e ignote, che di là sono passati, hanno mangiato, cantato, dormito e amato. Ciò nonostante, quell'esperienza di liberazione sembra una forzatura per chi, come Clara, ha timore di non riuscire a cambiare davvero e sente la necessità di restare fino in fondo fedele a se stesso, in una continua oscillazione tra amore e sesso, tra autocoscienza individuale e dinamiche di gruppo, tra appartenenza famigliare e senso di libertà. Col risultato che il referto materiale e quotidiano di una vita può diventare il modo più efficace per raccontare le verità profonde di un’epoca.

Massimo Onofri

Il libro mi pare un tassello essenziale della coraggiosa esperienza narrativa di Sereni. Non credo che il suo rilievo sia nello sfondo storico libertario - gli anni '60 e gli anni '70 del secolo scorso – o nel rammarico per come un'esperienza gioiosa di mutamento radicale annegò prima nel sangue e poi nel disimpegno. Il libro è importante piuttosto per come è raccontata la mutazione femminile in un ambiente tra l'altro protetto e coltissimo. Fin dalle prime pagine il bisogno di cambiare appare, malgrado il privilegio del cognome e le buone frequentazioni in attività poco o niente raccontate (la canzone di lotta, i circoli del cinema), uno sforzo, un'autoimposizione. Via Ripetta non è solo il luogo della gioia, ma anche il luogo dell'ansia, del logoramento, e non tanto indotti dal poco denaro, dalla fame, dagli scarafaggi, dall'esposizione alla provvisorietà, quanto dall'angoscia di non riuscire a cambiare davvero. Il racconto riproduce le oscillazioni frustranti di allora tra sesso e amore, compagni occasionali e uomo amato, negazione del padre e legame col padre, gruppo e individualità, autoannientamento disciplinato nel ciclostile e urgenza di trovare la propria strada. Quest'ultima necessità, soprattutto, piano piano si impone: eccellere in qualcosa e non finire umiliata, in margine a ciò che tuo padre - sia il Padre potente tutto dentro alla Grande Storia, sia il Padre invecchiato e fragile che perde terreno e mondo - ti ha inoculato, in margine alla gerarchia di valori che ti ha trasmesso. ll libro di Sereni, insomma, ci narra la sofferenza del cambiamento: una tonalità nuova per la storia di quegli anni, un sentimento che va affiorando da poco, specialmente nella scrittura femminile.

Domenico Starnone

Premiostrega.it 

Condividi
L'autore
Clara  SereniClara Sereni

Clara Sereni è nata a Roma nel 1946 e vive a Perugia. È una delle più importanti scrittrici italiane contemporanee. Da anni impegnata nel mondo del volontariato, è stata per...

Il libro