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Copertina L'animale notturno
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16.00-15%
Disponibile in libreria
Narrativa

L'animale notturno

Andrea Piva

In due ore di follia mi sono giocato, a scelta, una Ferrari 360 Modena, una Porsche 911 Carrera, due case di mia madre a Rossano, cinquecento dei miei motorini, un buon aereo da diporto.
Ma il modo più efficace che ho trovato di porla è un altro ancora: in qualche ora di delirio io sottoscritto Ferragamo Vittorio mi sono giocato a carte dieci anni di stipendio di mio padre.
368 pagine
Disponibile anche: eBook

Un romanzo anomalo e sorprendente, profondo e leggero a un tempo, ricco di umorismo, di intelligenza, di azione, di stile, di personaggi, di frustrazione, ma anche di speranza e tensione ideale. In una parola, di vita.

Fare un sacco di soldi, a tutti i costi. Vittorio non ha dubbi: è questo l’unico modo di sfuggire al grigiore della sua vita attuale. Sceneggiatore appassionato e idealista, a soli trent’anni è già riuscito sia a sfondare che a clamorosamente fallire; d’altronde l’avere rotto il naso al regista con cui lavorava con profitto non è certo un bel biglietto da visita per i produttori, e oggi la sua carriera è decisamente in stallo.

Nel disperato tentativo di cambiare corso alle cose, in un sussulto di ambizione e follia Vittorio decide di investire tutti i suoi risparmi nell’affitto di un sontuoso appartamento in pieno centro a Roma: perché si sa, per diventare ricchi bisogna innanzitutto cominciare a comportarsi da ricchi. Così, tra donne, alcol, droga e passeggiate con il naso all’insù in una Roma dalla bellezza che stordisce, il bisogno di soldi diventa presto una drammatica urgenza. Ed è proprio quando sta per rassegnarsi una volta per tutte al fallimento economico che Vittorio si imbatte nel senatore, un ricco ultraottantenne ieratico e sapiente con l’ossessione del gioco d’azzardo.

Accordandogli un lauto compenso, il senatore si servirà di lui per accedere al mondo dei casinò online, che gli è vietato dalla figlia, preoccupata di vederlo rovinarsi come quando da giovane sperperava fortune in giro per il mondo. Ma soprattutto il senatore inizierà Vittorio, uomo di lettere e non di numeri, ai segreti della statistica e della matematica probabilistica. È il 2006, e il Texas Holdem, una variante spettacolare del nostro poker, sta prendendo piede in tutto il mondo: Vittorio, che ne ha sempre avuto la passione, ha adesso uno strumento formidabile per addomesticare la bestia. O forse per finirle più agevolmente in pasto?

RASSEGNA STAMPA

La Stampa - TuttoLibri

Robinson, La Repubblica

Il Manifesto

Illibraio.it - Mario Baudino

Sololibri

La Voce di Venezia

Convenzionali

Libreriamo - intervista

ANSA

Criticaletteraria

Cultweek

Intervista - Rai Letteratura

Il sole 24 ore

AsudEuropa

Il Mucchio

Intervista ad Andrea Piva su Radiotelevisione Svizzera

Dicono del libro

Se pensate che i romanzi non debbano svolgere funzioni consolatorie e volete farvi un giro nel paese reale per come solo la letteratura può descriverlo, passate pure di qua. Nicola Lagioia, Robinson - La Repubblica Il romanzo si legge con grande divertimento a dispetto dell'amara morale che lo anima, complice una lingua di rara felicità espressiva, esatta e sinuosa, ricca ma non ardua, colta ma del tutto contemporanea, che dà spesso l'impressione di traboccare eccedendo la materia sordida e risentita su cui si esercita. Daniele Giglioli, La Lettura - Corriere della Sera Il più temerario romanzo italiano di inizio anno. Michele Neri, Vanity Fair Tra pagine e riflessioni acutissime, personaggio e autore osano e avanzano in una città che “sembra un cadavere seppellito a metà”. Goffredo Fofi, Internazionale Se un romanzo importante è quello che dà voce a un personaggio tipico dei suoi, dei nostri tempi, allora L'animale notturno di Andrea Piva si può considerare un romanzo importante. Niccolò Scaffai, Il Manifesto Un romanzo amarissimo e insieme solare, esilarante e crudo, che si legge d’un fiato e non conosce retorica o pruderie. Da non perdere. Gabriele Ottaviani, Convenzionali Questo è un romanzo notevole, che, come nella migliore tradizione del genere, sa tradurre in azione e finzione, in trama e accidenti, una visione del mondo o, almeno una lettura dei tempi presenti, virata all'amara commedia. Enzo Mansueto, Corriere del Mezzogiorno Nessuno oggi in Italia riesce come Piva a combinare questa capacità di scrivere in una lingua quasi classica, ma mai polverosa e all’occorrenza ironica, con uno sguardo sulla contemporaneità che non si tira indietro davanti a nulla: dal sesso, alle droghe fino al gioco d’azzardo. Daniele Rielli, La Stampa Uno dei romanzi più interessanti dell'anno, che unisce la forma classica del romanzo ottocentesco con il coraggio, così poco diffuso, di una voce adulta. Valentina Della Seta, Il Venerdì Corsa al denaro e solitudine nel nuovo romanzo di Andrea Piva​, giocatore di poker professionista, in questo percorso a ostacoli mostra la vita in tutte le sue assurdità e bellezze [...] e riesce sempre raccontando frustrazioni, sogni e speranze a mantenere una tensione ideale e scanzonata. Mauretta Capuano, ANSA Un romanzo di tarda-formazione, alti e bassi di una avventurosa parabola esistenziale. Mario Bonanno, Sololibri Ruvido, potente ed ironico. [...] Una rara perla nel panorama letterario nostrano. Sara Prian, La voce di Venezia Una profonda riflessione sul ruolo dell’intellettuale e dell’artista nella società moderna e un ritratto a rapide pennellate di una Roma ancora bellissima, nonostante tutto e tutti. Gian Luca Antonio Lamborizio, MilanoNera Imperdibile. Imperdibile Bellezza. Scala reale di quadri e all in. A voi venire a vedere le carte, ovvero queste pagine eleganti e fluide che vi terranno sul filo sino all’ultima parola.
Enzo Baranelli, Satisfiction
L’animale notturno di Andrea Piva parla di soldi. E anche di un’improbabile scalata al successo. Ma soprattutto è una dura storia di sopravvivenza. Un’impietosa analisi sul ruolo – o meglio, sull’impossibilità di un qualsiasi ruolo – dell’intellettuale nella società italiana contemporanea. Sullo sfondo una Roma bella e corrotta da togliere il fiato. Giulia Mandrioli, Cultweek La tragicità dell’esistenza umana messa a nudo con ironia. Mirella Armiero, Corriere del Mezzogiorno Andrea Piva, coi suoi dialoghi credibili e la sua felice abilità descrittiva, s’è fatto attendere, ma ne è valsa la pena. Salvatore Lo Iacono, piolatorre.it/asudeuropa/