Narrativa

Mi ricordo

Paola Capriolo

Era così piacevole, quella carezza, da far desiderare a Sonja che durasse per sempre; ma all’improvviso la donna si alzò. «Devo andare» disse, e la bambina (solo ora Sonja si rese conto che nel sogno era bambina) le afferrò bruscamente la mano per trattenerla. «No» gridò con tutto il fiato. «Portami con te.»
272 pagine
Disponibile anche: eBook

Due donne e il mistero di una casa sul fiume. Due destini che si intrecciano tra il dolore della storia e il riscatto del presente.

Adela e Sonja: due figure di donna e due destini che non si potrebbero immaginare più diversi. La prima, negli anni trenta, conduce un’agiata esistenza accanto ai genitori nella loro villa in riva al fiume, intrecciando con un insigne poeta un ingenuo e appassionato carteggio sull’arte, la musica, la bellezza; la seconda, ai giorni nostri, lavora nella stessa casa come badante al servizio di un vecchio signore dispotico. Ma non è stato un caso a condurla lì, perché, come scopriremo a poco a poco, un vincolo profondo lega queste due vicende che scorrono parallele nelle pagine del libro. Mentre si prende cura del padrone accompagnandone la regressione verso l’infanzia, Sonja compie un lungo, tormentoso “scavo archeologico” alla ricerca del proprio passato familiare; intanto, le lettere di Adela al poeta ci svelano il lento precipitare della sua vita dalla normalità all’incubo: le persecuzioni razziali, la deportazione in un campo di sterminio, la “salvezza” pagata con i servigi prestati in un’altra casa, dalle imposte perennemente chiuse, che gli aguzzini definiscono con atroce ironia “la casa della gioia”, l’impossibile ritorno, dopo quella degradazione estrema, alla normalità di una vita borghese. Se esiste una speranza di riscatto, è affidata alla memoria e alla compassione di chi viene dopo; o forse a quella misteriosa frase di Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”, di cui Sonja intuirà solo alla fine un significato possibile.

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Dicono del libro

Denso da un punto di vista tematico, questo lavoro della Capriolo è ben congegnato dal punto di vista strutturale: un romanzo che narra la vita di due donne riflettendo su un passo di Dostoevskij. Iza Bozzi, Corriere della Sera La Capriolo sa creare, attraverso la sua scrittura attenta e ben calibrata, atmosfere capaci di lasciar percepire con precisione gli stati d'animo e le personalità di entrambe le protagoniste. Lankelot Costruito sull'intreccio di due vicende tra passato e presente "Mi ricordo" riesce ad affrontare gli orrori della Shoah da una prospettiva inedita e toccante. Alessandra Zaccuri, Avvenire
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  • Editore: Giunti
  • Collana: Scrittori Giunti
  • Dimensione: 14x21.5cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN - EAN: 9788809805644
  • Data di pubblicazione: 2015
  • Prima edizione: marzo 2015
"Mi ricordo" di Paola Capriolo
L'autore
Paola Capriolo Paola Capriolo

Paola Capriolo, nata a Milano nel 1962, ha esordito come narratrice nel 1988 con la raccolta di racconti La grande Eulalia (Feltrinelli), alla quale sono seguiti numerosi romanzi, a partire da Il nocchiero (Feltrinelli, 1989), Il doppio regno (Bompiani...