Essere genitori è il lavoro più difficile

Se essere genitori non è facile, essere bravi genitori è un lavoro ancora più duro. Non c'è formazione, non c'è un manuale né un protocollo da seguire, non c'è una revisione annuale per farti sapere se stai andando bene.

Ecco perché, a volte, questo compito può fare paura. Lo spiegano bene Paolo Sarti e Alessandra Puppo nel loro Figli delle paure, che accompagna i genitori alla ricerca della consapevolezza (e del coraggio!) necessaria a crescere figli attrezzati per la vita adulta, con tanti consigli per non farsi sopraffare dall’ansia di prestazione o dal timore di sbagliare.

Per essere un bravo genitore, bisogna insegnare ai figli a distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Stabilire limiti ed essere coerenti, anche quando si è stanchi e non si desidera altro che buttarsi sul divano.

Per fortuna, molte soluzioni pratiche ci vengono suggerite nel libro Genitori gentili di Sarah Ockwell-Smith, che spiega come affrontare alcune delle problematiche più comuni nei bambini tra 0 e 7 anni, e ricorda che quella tra genitori e figli non è una lotta, ma anche sfida da affrontare e superare insieme. Anche Sergio Segantini, con il suo Dormi dormi piccolino, analizza uno dei problemi più diffusi e difficili da risolvere: il sonno dei bambini. Il libro non offre “ricette” infallibili e universali ma importanti spunti di riflessione perché, spiega Segantini, la cosa importante per risolvere l’insonnia è capire da cosa è causata.

E poi, si sa, essere genitori è per sempre: più i figli crescono, più bisogna curare la comunicazione e costruire relazioni positive, specialmente al giorno d’oggi, in una società sempre più pervasa dalla tecnologia. Janell Burley Hofmann analizza i dubbi che ogni genitore ha davanti ai propri teenager alle prese con smartphone e tablet. A quale età è giusto che abbiano un cellulare? Dovrò conoscere tutte le sue password? Come potrò spiegare tutte le insidie che si nascondono nel web? Tante domande a cui potrete rispondere sfogliando le pagine di Come educare figli iperconnessi.

Perché se chiedessimo a qualsiasi genitore se accetterebbe di nuovo questo lavoro, la sua risposta sarebbe sempre “sì”. Quindi, conviene attrezzarsi!